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   <title>La Strega</title>
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   <updated>2007-04-17T09:58:00Z</updated>
   <subtitle>Integratori di qualità ed efficacia</subtitle>
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   <title>Chi siamo - presente, passato e futuro</title>
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   <published>2007-04-17T15:03:47Z</published>
   <updated>2007-04-17T09:58:00Z</updated>
   
   <summary> Ai nostri affezionati Clienti - amiche e amici, come molti di voi, ci siamo, da parecchi anni ormai, impegnati a diffondere la cultura della nutrizione e dell’approccio naturale alla salute. Oggi, l’idea di aggiungere integratori di vitamine e altri...</summary>
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      <![CDATA[<p>
Ai nostri affezionati Clienti - amiche e amici,
</p><p>
come molti di voi, ci siamo, da parecchi anni ormai, impegnati a diffondere la cultura della nutrizione e dell’approccio naturale alla salute. Oggi, l’idea di aggiungere integratori di vitamine e altri nutrienti a quel che mangiamo è diventata una prassi molto diffusa in Italia.
</p><p>
Se negli anni ottanta eravamo tra i primi a proporre vitamine, minerali e altri integratori, ormai se ne trovano una grande varietà per tutti i gusti e per molteplici usi. Buona parte degli italiani, in un modo o nell’altro, integra l’alimentazione e si rivolge alle terapie naturali.
</p><p>
Abbiamo sempre pensato che la salute meriti tutto il nostro impegno e il meglio in fatto di alimentazione e integratori. Ci siamo rifiutati di scendere a compromessi evitando di proporre integratori minimali a bassi dosaggi di nutrienti e magari in forma poco biodisponibile. Anche nelle etichette ci è parso molto più importante informare correttamente l’utente piuttosto che nasconderci dietro diciture poco chiare.
</p><p>
La legge, come sempre, è indietro nei tempi. Un chiaro esempio ne è la recente direttiva europea sugli integratori e l’analogo decreto legge italiano. Invece di promuovere e rendere più agevole l’accesso alle sostanze importanti per la nostra salute, la legge cerca invece di limitarle, sia in termini di quantità che di qualità. Chi ci guadagnerà non sarà certo la nostra salute.
</p>]]>
      <![CDATA[<p>
<strong>Già, la qualità ...</strong>
</p><p>
Efficacia e qualità sono sempre state alla base delle nostre scelte, ma andiamo per ordine di tempo. Quando cominciammo a importare vitamine e altri integratori in Italia quasi 25 anni orsono, non c’era altra scelta che rivolgerci a fornitori esteri, olandesi, inglesi e americani.
</p><p>
La prevenzione con l’uso di nutrienti in abbondanza ha avuto origine proprio negli Usa e vide uno sviluppo straordinario in quel paese. Tant’è vero che, dopo tentativi delle autorità americane (FDA) di eliminare gli integratori e dopo una campagna con straordinaria partecipazione del pubblico, nel 1994 Clinton firmò una nuova legge. Questa legge permise uno straordinario sviluppo del settore, fermando i tentativi della Food and Drug Administration di eliminare il settore con regole soffocanti.
</p><p>
La qualità degli integratori americani, sempre alta, è stata ulteriormente rafforzata dalla legge che ha dato agli utenti una più ampia scelta e ai produttori un periodo di maggiore tranquillità, oltre che regole certe. Ricerca e formulazione di nuovi prodotti più efficaci, hanno conosciuto un periodo d’oro.
</p><p>
Purtroppo in Europa, e di conseguenza in Italia, si è scelta la strada opposta. Le limitazioni della nuova legislazione europea addirittura minacciano di portarci indietro nel tempo, rispetto alle conquiste già fatte. Ma ne parleremo più avanti. Per noi, la scelta della qualità come punto fermo è stata d’obbligo. La decisione di proporvi i prodotti Nature’s Plus e di continuare su questa strada da ormai vent’anni, era una precisa scelta basata sul fatto che noi stessi siamo utenti appassionati, consumatori cioè di quel che vi proponiamo.
</p><p>
<strong>Un po’ di storia ...
<br /></strong>
<br />Alle volte ci chiedono perché abbiamo scelto una strada che ovviamente è piena di ostacoli, di incertezze e si, di difficoltà sul piano commerciale. Quando cominciammo la nostra attività con un negozio di ‘Bioalimenti’ a Roma, eravamo ben consci delle difficoltà da aspettarci. Però non ci siamo mai scoraggiati, perché la scelta non era solo commerciale.
</p><p>
La nostra ‘avventura’ iniziò nei primi anni 80 quando, arrivati a Roma dopo aver vissuto per qualche anno nella fredda Danimarca, decidemmo di trovare qui gli integratori ai quali avevamo fatto affidamento per anni. Niente da fare, non si trovavano. Chiedemmo allora a un caro amico olandese che ci procurasse quanto era necessario per noi e per un crescente cerchio di amici. Chiedevano consigli a Susan su vari problemi di salute e volevano sapere dove trovare questi prodotti. Presto un modesto desiderio di star bene e di aiutare alcuni amici, diventò lavoro.
</p><p>
Nel 1982 Susan aprì, insieme a tre dei nostri amici, il primo negozio “La Strega”, situato sul “Corso Vecchio”, l’antica strada che porta da Castel Sant’Angelo a Piazza Navona. Il negozio al numero 21/B della Via dei Banchi Nouvi, è tuttora attivo sotto l’abile guida di Susanna Agostinelli. Altri negozi “La Strega” si sono aggiunti formando una piccola catena di ‘franchising’, cresciuta sull’amicizia e legata da una visione comune: fare quel che è possibile per la salute degli Italiani che hanno scelto questa strada naturale insieme a noi.
</p><p>
Presto, dal seme che era il primo negozio, è nata un’attività di importazione che oggi conta molti clienti tra erboristerie, farmacie, distributori e negozi di alimentazione naturale in tutta Italia. La Strega è tuttora una famiglia che conta sul lavoro di Susan e Sepp, delle nostre figlie Kathy e Toni, della nipote Amanda, figlia di Toni e di una manciata di dipendenti fedeli: Flavio, Paola, Fabio, Patrizia, Marco, Daniele e Lilibeth.
</p><p>
<strong>Legge macigno ...</strong>
</p><p>
Come già accennato, a differenza degli Usa, in Europa si è scelto di intervenire pesantemente sugli integratori. La direttiva europea e la corrispondente legge italiana, propongono di limitare in modo alquanto drastico sia gli ingredienti da utilizzare come fonte di vitamine e minerali, sia i dosaggi di queste sostanze naturali. Sebbene le autorità europee e italiane non manchino di rassicurarci - “non ci saranno cambiamenti incisivi” - è difficile vivere sotto una costante minaccia.
</p><p>
Abbiamo allora deciso, già anni fa, di dedicare molto del nostro tempo e delle nostre energie a questo problema. Lavoriamo con altri per far sì che i prodotti ai quali voi, nostri clienti, fate affidamento non vengano a mancare in futuro. Nel corso di questo lavoro si è confermato un sospetto: non sono gli integratori ma bensì i medicinali che uccidono decine di migliaia di persone ogni anno in Europa, nonostante quest’ultimi siano stati approvati e siano ampiamente “controllati”. Abbiamo visto che ogni volta la stampa parla male degli integratori, dietro la storia spunta lo zampino di certi interessi commerciali. Chi vede negli integratori una concorrenza spietata, quasi una minaccia alla propria esistenza - è il mondo di “big pharma”.
</p><p>
Si è profilata una lotta di Davide contro Golia, del naturale e della nutrizione contro l’eccessivo uso dei farmaci. Questa pare sì una lotta impari, però nella parte di Davide ci siamo in molti e abbiamo scienza, verità e sincerità dalla nostra parte, tutte quante armi formidabili.
<br />Parlavamo della direttiva europea sugli integratori: per contrastarla si è formata una grande alleanza europea di utenti, commercianti, terapeuti, medici e alcuni produttori, la Alliance for Natural Health. Abbiamo preso il toro per le corna iniziando una causa legale contro i divieti imposti dalla direttiva davanti alla Corte di Giustizia europea. La causa è approdata in Lussemburgo il 25 Gennaio di quest’anno. I giudici hanno sentito gli argomenti e l’avvocato generale commentò, parlando della procedura per aggiungere altre fonti di nutrienti all’elenco di quelle permesse: “Questa procedura, pare che abbia la trasparenza di una scatola nera”.
</p><p>
L’avvocato generale esaminerà la causa e farà il suo rapporto ai giudici entro aprile. La decisione finale della corte è attesa per il mese di giugno. Siamo in tanti a sperare che quel minaccioso disegno di far fuori il meglio del comparto nutrizionale per la salute trovi i suoi limiti nella decisione dei giudici europei.
</p><p>
La richiesta non è di eliminare ogni regola. La legge serve, ma non per portare tutto sul denominatore più ridotto. Piuttosto vogliamo che gli stati membri della Comunità europea possano decidere in autonomia e dopo valutazione scientifica se veramente esistono ragioni per proibire questo o quel prodotto perché dannoso. Il mercato interno europeo può beneficiare di uno standard di massima, non dell’eliminazione di gran parte dei prodotti che servono a mantenerci sani. E’ vero che di danni alla salute se ne vedono, ma non a causa degli integratori!
<br /><strong>
<br />Nostra salute sotto assedio ...
</p><p>
</strong>L’inquinamento ambientale da traffico e industrie uccide più di 39,000 persone ogni anno solo in Italia - 310,000 in Europa. Secondo un’indagine sul Rischio Clinico, sarebbero 90 al giorno i morti per errori sanitari, la metà dei quali prevenibili. Negli Usa, i morti per “effetti collaterali” dei farmaci sarebbero 106,000 ogni anno negli ospedali e 199,000 nei pazienti ambulanti. Con un totale di circa 780,000 morti, il sistema sanitario (negli Usa) è diventato una delle maggiori cause di morte in assoluto. Potremmo continuare a snocciolare cifre, ma avrete capito che viviamo in un mondo dove la stessa sanità pubblica è piena di pericoli.
</p><p>
Siamo assediati da pesticidi, metalli pesanti altamente tossici, particelle insidiose sospese nell’aria e veleni chimici nella vita di ogni giorno. L’intervento farmaceutico, lo dicono le statistiche, non solo è poco efficace ma produce, per i suoi effetti collaterali, spesso esiti disastrosi. Per difenderci sembrerebbe dover andare a vivere in campagna, trovare un angolo della terra non inquinato. Però, visto che l’inquinamento arriva perfino nelle zone artiche, poca speranza ci rimane.
</p><p>
L’unica difesa pare quella di fortificarci, aggiungendo con integratori i “carburanti” cellulari della vita. Forniamo allora quantità copiose di nutrienti, a cominciare da vitamine e minerali in forma ben assimilabile. Aggiungiamo altre sostanze nutritive. Orientiamoci verso una medicina non tossica, con le sostanze nutritive che la natura ci dà. Perciò è importante che i prodotti nutritivi non siano ridotti al minimo indispensabile come invece propone la legge europea ispirata da “big pharma”.
</p><p>
La nostra alimentazione, per quanto sia il più possibile sana e completa, spesso non riesce a fornirci tutte le sostanze delle quali l’organismo ha bisogno per far fronte alle sfide, chimiche e non, di questo mondo malsano.
</p><p>
Il mantra delle autorità sanitarie, spesso ripetuto in testi di legge e comunicazioni ufficiali, è che “una dieta bilanciata fornisce tutte le vitamine e minerali dei quali una persona ha bisogno”. Nonostante questo sia il modo “politicamente corretto” di pensare la nutrizione, il detto non è scientificamente difendibile. Perfino le indagini delle stesse autorità sanitarie ammettono che spesso interi settori della popolazione non raggiungono i minimi consigliati per certe vitamine e minerali. E’ ora che queste autorità si sveglino e comincino ad affrontare la realtà.
</p><p>
<strong>Ma quali prodotti ...</strong>
<br /><strong>
<br />Nello specifico, come possiamo difenderci?
<br /></strong>
<br />Le sostanze carburante agiscono in sinergia, “in concerto”, e la mancanza anche di una sola vitamina o di un solo minerale può sabotare processi metabolici di vitale importanza e così esporre la nostra salute a seri pericoli.
</p><p>
Forse la più importante barriera di difesa in assoluto è la vitamina C in quantità di grammi al giorno. Sebbene il nostro corpo utilizzi la vitamina C per difendere la salute, noi umani non siamo in grado di sintetizzarla, a differenza di quasi tutti gli animali. Steve Hickey e Hilary Roberts hanno pubblicato una voluminosa ricerca che sfida il luogo comune “scientifico” che la vitamina C non venga utilizzata se consumata in quantità superiore a qualche decina di milligrammi. Secondo i due studiosi inglesi, i livelli della vitamina C nel sangue si dimezzano ogni mezz’ora. Così, argomentano, siamo tutti esposti a malattie cardiovascolari, infezioni e persino il cancro, se scegliamo di fermarci alle raccomandazioni giornaliere che, secondo loro, sono troppo basse per essere efficaci.
</p><p>
Inoltre, non basta una sola “dose” di vitamina C al giorno. La vitamina sarebbe da assumere in buone quantità più volte al giorno perché possa svolgere il suo lavoro in modo efficace.
<br />Hickey e Roberts sfidano le autorità scientifiche a riesaminare gli studi - secondo loro non corretti - che hanno portato alla raccomandazione dei miseri 60 milligrammi per il consumo giornaliero.
</p><p>
<strong>Antiossidanti e colori ...
<br /></strong>
<br />La principale funzione della vitamina C è la sua azione antiossidante, cioè l’eliminazione o trasformazione di molecole che possono danneggiare le cellule attraverso il meccanismo di ossidazione. In questa funzione, la vitamina ha degli amici che formano una vera “squadra antiossidante”. Anche in questo caso, l’importante è la sinergia. E’ necessaria la presenza di più sostanze antiossidanti allo stesso momento per un risultato ottimale.
</p><p>
Le sostanze antiossidanti sono diverse e la ricerca ne trova di nuove in continuazione. Quelle più conosciute sono la vitamina C, la vitamina E e un’intera classe di colori che troviamo nei vegetali. Parliamo del giallo/arancione dei caroteni, del rosso di luteina e xantraxantina, fino al blu (ciano) degli antocianidini, dei flavoni presenti nei mirtilli e nei fagioli neri e estratti dal vinacciolo e dalla corteccia di pino. Minerali come selenio, zinco e cromo fanno parte di questa squadra di pompieri, il cui lavoro è quello di “estinguere” i focolai troppo caldi nei nostri processi metabolici.
</p><p>
Non dimentichiamo poi il Coenzima Q-10, scoperto solo nel 1957, relativamente recente, che per la sua presenza nei mitocondri di tutte le cellule venne chiamato “ubiquinone”. I muscoli ne hanno bisogno per la produzione di energia, ma la sua azione contro l’invecchiamento e a sostegno del sitema immunitario porta questa sostanza nel campo degli antiossidanti. Sembra che i medicinali anti-colesterolo abbassino il tasso di Co Q-10 nei tessuti a tali livelli da causare forti dolori muscolari e, nei casi estremi, morte per sovraccarico renale. Il tessuto muscolare si scioglie nei suoi componenti tanto che i reni non riescono più ad eliminare le tossine.
</p><p>
<strong>Elementare, Watson ...</strong>
</p><p>
per sopravvivere all’assalto delle tossine, siano ambientali o farmaceutiche, dobbiamo rifarci a Sherlock Holmes, il detective creato da Sir Arthur Conan Doyle che riuscì a risolvere anche i casi più complessi con la semplice ma attenta osservazione.
</p><p>
Cerchiamo di scoprire la verità sul funzionamento del nostro organismo, analizzare quali siano le sostanze che lo rafforzano e quelle invece che sono tossiche. Evitare gli ultimi e fornire, in quantità sufficienti e magari anche abbondanti, quelle sostanze “carburante” delle quali il nostro corpo ha bisogno. Teniamo presente che le “quantità raccomandate” formano solo il minimo indispensabile, la provvista per tempi duri, senza la quale nessuno osi trovarsi, neanche per un momento. Quella “scorta minima” non è invece calibrata per ottimizzare la nostra salute. Star bene e forti nell’ambiente malsano che affrontiamo, volenti o nolenti, tutti i giorni della nostra vita, è possibile solo con qualcosa di più. Abbiamo bisogno di quel “sostegno extra” dell’integrazione generosa di sostanze carburante.
</p><p>
Le informazioni sono disponibili. Basta andare a cercarle con insistenza, in internet, nei libri, negli studi scientifici sull’intervento nutritivo che ci propongono il “Journal of Orthomolecular Nutrition” e altre fonti analoghe. E’ tipico comunque degli ostacoli che ci confondono nella ricerca della verità il fatto scandaloso che questo giornale scientifico non sia incluso nella banca dati “Medline”, la più completa collezione di ricerche scientifiche sulla salute. Questo nonostante il fatto che “Orthomolecular Nutrition” pubblichi importanti ricerche su nutrizione e salute da ben trentasei anni!
</p><p>
Noi cerchiamo di aiutarvi nel lavoro da detective, per esempio con la traduzione di un libro di testo: L’Almanacco della Nutrizione. Poi offriamo ancora una serie di libretti tematici, uno dei quali si chiama proprio ... “Antiossidanti - Tutto quello che devi sapere ...”.
<br />Gli altri trattano di vari temi, sempre dal punto di vista delle sostanze carburante che possono aiutare a star bene e in ottima salute. Anche se già li conoscete, dategli una nuova occhiata.
<br /><strong>
<br />L’idea giusta ...</strong>
</p><p>
La grande domanda che rimarrà senza risposta certa ancora per un po’: “Come sarà il futuro di questo movimento, ormai sempre più forte, per una visione chiara e globale della salute” e, in termini specifici, “come sarà il futuro dei prodotti naturali veramente efficaci in Italia?”
</p><p>
Nessuno può saperlo con certezza.
</p><p>
Possiamo solo dire che noi ce la mettiamo tutta per un esito positivo.
</p><p>
Non ci facciamo illusioni che l’opposizione non sia formidabile o ben finanziata. Però non sottovalutiamo neanche che l’idea giusta al tempo giusto possa smuovere montagne, se sostenuta dal pensiero e dalle azioni di molti. Insomma, siamo fiduciosi che alla fine le cose si metteranno per il verso giusto.
</p><p>
Ti invitiamo allora a fare questa scommessa con noi: Facciamo tutto quel che ci è possibile affinché il nostro movimento cresca e abbia forza sufficiente per portare importanti cambiamenti.
<br />Guardiamo con fiducia al futuro della salute naturale ma non dimentichiamo che ci vuole anche il nostro apporto, l’aiuto di tutti - dai produttori al commercio, dagli utenti finali ai terapeuti che usano la nutrizione e i prodotti naturali, erbe incluse. Attiviamoci!
</p><p>
Un cordialissimo saluto e augurio
</p><p>
dal vostro team de La Strega
</p>]]>
   </content>
</entry>
<entry>
   <title>Vitamine - L&apos;enorme falso allarme - Come falsificare uno studio sulle vitamine</title>
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   <published>2007-04-13T16:07:18Z</published>
   <updated>2007-04-13T10:09:12Z</updated>
   
   <summary> ** IL GRANDE FALSO ALLARME ** L&apos; A.M.A. (American Medical Association) dichiara che le vitamine possono uccidere. L&apos;ultimo tentativo della medicina convenzionale per screditare gli integratori alimentari vitaminici si trova un uno studio molto discutibile pubblicato nel Journal of...</summary>
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      <![CDATA[<p>
<strong>** IL GRANDE FALSO ALLARME **</strong>
</p><p>
L'  A.M.A.  (American Medical Association) dichiara che le vitamine possono uccidere.
</p><p>
L'ultimo tentativo della medicina convenzionale per screditare gli integratori  alimentari vitaminici si trova un uno studio molto discutibile pubblicato  nel Journal of American Medical Association (JAMA) in cui si sostiene che le vitamine  possono aumentare il rischio di morte.
</p><p>
Lo studio afferma di aver preso in esame una raccolta di ricerche  su:  Vitamina A, beta-carotene, Vitamina C, E e selenio, concludendo che la maggior parte di questi nutrienti sono veramente dannosi per la salute.
</p><p>
Ovviamente questo è uno studio  effettuato da ricercatori della medicina convenzionale -un'industria che promuove come sani e  sicuri composti chimici brevettati, nonostante molti farmaci  approvati dalla FDA stiano uccidendo 100.000 Americani ogni anno (immagina il  c..... trambusto  se le vitamine uccidessero anche solo una piccolissima frazione di questo numero).
</p><p>
Per evitare di essere imbrogliati da una discutibile ricerca sulle "vitamine", dobbiamo attentamente  considerare gli interessi finanziari  degli autori di questa ricerca.
<br />La rivista JAMA incassa ogni anno milioni di dollari di pubblicità dalle compagnie farmaceutiche.
<br />L'  A.M.A. da parte sua, ha a lungo operato per gettare discedito sulle medicine alternative, tanto da essere considerata poco credibile da chiunque abbia un minimo di familiarità con i rimedi naturali.
</p>]]>
      <![CDATA[<p>
<strong>* Come falsificare uno studio sulle vitamine *</strong>
</p><p>
Falsificare uno studio sulle vitamine è estremenente facile. Basta utilizzare le forme di vitamine sintetiche  ed evitare quelle naturali che sono  ricavate dagli alimenti o dalle piante. Queste vitamine sintetiche  sono a tutti gli effetti prodotti chimici industriali,  possono essere chiamate "Vitamina E" o  "Vitamina C" oppure "Vitamina A" ma  non hanno nessuna somiglianza funzionale con le vere vitamine che troviamo in natura.
</p><p>
E' perlomeno curioso che nel mondo   nessun ricercatore della medicina convenzionale abbia mai testato le vitamine naturali  di ampio spettro, i nutrienti o i fitochimici come appaiono in natura. Il motivo è conosciuto: essi scoprirebbero un universo di medicine naturali che renderebbe obsleti molti medicinali brevettati.
</p><p>
Un secondo modo per falsificare una ricerca è semplicemente isolare i vari risultati che si vogliono inserire nelle analisi statistiche.  E' un trucco comunemente usato da alcuni ricercatori disonesti che hanno l'obiettivo di screditare i rimedi naturali.
<br />Per far questo eliminano precedenti studi che hanno dimostrato risultati positivi   ed includono solo quelli che che hanno dato esiti negativi. Poi preparano un'analisi statistica su tutti gli studi che hanno raccolto e......sorpresa!  Queste vitamine sono pericolose. Fra l'altro, molti degli studi sono stati condotti su pazienti terminali con aspettativa di vita di poche settimane, indipendentemente dai trattamenti cui venivano sottoposti.
</p><p>
Una terza via per distorcere la scienza è confondere la gente con "l'offuscamento statistico".
<br />Per esempio, i rapporti su un particolare studio confondono il rischio assoluto con il rischio relativo.  La Vitamina A, secondo i rapporti esaminati da questo studio, ha aumentato il rischio di mortalità del 16%.
<br />Ma questo è un rischio relativo, significa che se una persona su 100 normalmente muore, allora 1,16 persone su 100 dovrebbero morire prendendo questa Vitamina A sintetica. In altre parole, non ci dovrebbe essere un ulteriore decesso su 100 o addirittura 1000 persone.
</p><p>
Invece,  è curioso che quando i ricercatori della medicina convenzionale riportano risultati del rischio di mortalità per i loro farmaci con prescrizione medica, essi usano SEMPRE il rischio assoluto.  Scrivono:" Questo farmaco ha aumentato il rischio dell'1 per cento". Ma quello che non dicono è che può esserci un buon 200% di rischio relativo  di mortalità, in funzione della base di riferimento dei valori assoluti di mortalità.
<br />Così, se solo 0,5 persone muoiono per, ad esempio, una malattia cardiaca durante un particolare studio, ma se 1,5 persone muoiono per aver preso un determinato farmaco durante lo studio, il rischio relativo diventa del 200%  (1 in più rispetto a 0,5). Ma le riviste medico scientifiche e i principali giornali riportano che c'è stato solo "l'1 per cento di aumento".
</p><p>
Si riesce a vedere come funziona il giochetto?:
</p><p>
- Tutte le statistiche sui  pericoli dei farmaci da prescrizione medica sono classificati secondo il RISCHIO ASSOLUTO per far apparire più piccoli i valori ottenuti.
</p><p>
- Tutte le statistiche  sui pericoli delle vitamine (anche se sintetiche) sono classificati come RISCHIO RELATIVO  per far apparire i valori più grandi (così tutte le vitamine o integratori appaiono pericolose).
</p><p>
E' in questo modo che la medicina convenzionale mente con le statistiche. Ed è solo uno dei tanti trucchi utilizzati per disinformare il pubblico sui reali pericoli dei farmaci  o dei benefici dell'approccio nutrizionale.
</p><p>
Questa ricerca pubblicata dal JAMA ci fa comunque ricordare un punto importante: il composti chimici sintetici sono pericolosi per la salute. Se prendi "vitamine" economiche prodotte sinteticamente, stai facendo a te stesso più male che bene. Questi produttori di "vitamine" spesso appartengono alle stesse  case farmaceutiche. Quindi, attenzione quando comperate vitamine o integratori alimentari nei supermercati o   nelle farmacie.
</p><p>
Comunque, i ricercatori delle medicine convenzionali  tentano di confondere la differenza fra  "vitamine-spazzatura " e vitamine di qualità, classificandole tutte come integratori alimentari, senza tenere conto di come vengano realmente prodotti.
</p><p>
Così, screditando pochi composti chimici (anche le LORO vitamine), essi possono in effetti scoraggiare le masse dal prendere QUALSIASI vitamina o nutriente, inclusi quelli di buona qualità.
</p><p>
Questo è chiaramente il loro obiettivo: usare  il P.I.D. (paura-incertezza-dubbio) per far allontanare i consumatori dall'uso degli integratori alimentari in modo che i pazienti si rivolgano solo  ai farmaci sintetici che producono profitti miliardari alle case farmaceutiche.  I farmaci le rendono ricche mentre le vitamine ed i nutrienti naturali sono dei concorrenti per le loro vendite.
</p><p>
Una volta compresi i motivi economici delle parti coinvolte, questo  trucco della scienza-spazzatura diventa quasi ovvio: i promotori dei farmaci useranno sempre sporchi trucchi per screditare  gli integratori nutrizionali perchè  fare questo è nel loro interesse finanziario.
</p><p>
In ogni caso c'è un semplice modo per verificare che la ricerca del JAMA è un completo controsenso.
<br />Basta chiedere a 100 persone che assumono diversi tipi di farmaci e confrontare la loro salute con quella   di 100 persone che prendono vitamine e altri integratori alimentari. Non ci vorrà molto per indovinare chi è il più sano.
</p><p>
Per cui la domanda è ovvia: se le vitamine sono così pericolose, dove sono tutti questi morti fra i consumatori di integratori? E se i farmaci sono così sicuri e salutari, dove sono tutti questi pazienti super-sani?
<br />Le persone più sane saranno proprio quelle che prendono integratori o che comunque seguono un'alimentazione sana ed equilibrata e che praticano regolarmente esercizio fisico......e che soprattutto evitano i farmaci.
</p><p>
<strong>* Perchè molti ricercatori della medicina convenzionale sono degli analfabeti in materia di nutrizione.*
<br /></strong>
<br />La medicina occidentale tutt'ora non considera la nutrizione. Essi ritengono che gli effetti positivi sulla salute siano ottenuti tramite un singolo ed isolato composto chimico. Ma la nutrizione non funziona in questo modo. In natura, per esempio, la vitamina C non è un composto singolo, piuttosto una sinfonia di fitonutrienti complementari che funzionano in concerto.  I ricercatori convenzionali quasi mai testano la medicina delle piante usando  tutti i nutrienti in modo completo. Perchè? Perchè non applicano il concetto di sinergia nutrizionale.
</p><p>
Con la pubblicazione di questa ricerca, la distorsione della realtà sulla salute umana ora è completa. Secondo l'Associazione Medica Americana, le vitamine e gli integratori ci uccuderanno mentre i farmaci ci renderanno più sani...........
</p><p>
(M. Adams)
</p>]]>
   </content>
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<entry>
   <title>L&apos;erboristeria - polo dei salutistici?</title>
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   <id>tag:www.lastrega.com,2007://1.3</id>
   
   <published>2007-04-13T13:52:25Z</published>
   <updated>2007-04-13T07:53:51Z</updated>
   
   <summary>Possiamo immaginare l&apos;erborista senza erboristeria e vice versa? Una prima risposta impulsiva sarebbe sicuramente no. Però di fatti, l&apos;erborista diplomato potrebbe benissimo trovare un suo posto nelle realtà produttive, nella consulenza sia alle aziende che al pubblico, oltre che ad...</summary>
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   <content type="html" xml:lang="it" xml:base="http://www.lastrega.com/">
      Possiamo immaginare l&apos;erborista senza erboristeria e vice versa? Una prima risposta impulsiva sarebbe sicuramente no. Però di fatti, l&apos;erborista diplomato potrebbe benissimo trovare un suo posto nelle realtà produttive, nella consulenza sia alle aziende che al pubblico, oltre che ad essere titolare del punto vendita che è l&apos;erboristeria. Ma un&apos;erboristeria senza l&apos;erborista? Chi avrebbe mai immaginato una cosa simile. Eppure non è del tutto escluso, come vedremo più avanti.

&quot;Erborista Chi&quot; - questo era il titolo di un convegno organizzato dalla redazione di Erboristeria Domani, sul tema delle licenze commerciali dei negozi erboristici. Il convegno si è tenuto a Verona, ospitato da Herbora-Greenlife, il 23 marzo scorso e ha visto interventi interessantissimi. I relatori hanno illustrato agli ascoltatori i punti di vista sia del mondo accademico, delle autorità sanitarie, degli erboristi, del mercato europeo che del legislatore italiano che in questo momento sta predisponendo una normativa per il settore.
      <![CDATA[<strong>Licenze ed altro...</strong>
Già nell'edizione di dicembre del '96, il tema è stato trattato da Erboristeria Domani in un articolo intitolato "Erboristi sans papiers". L'articolo portava alla ribalta il fatto che esistono, da comune a comune, trattamenti diversi per chi chiede la licenza per l'apertura di un negozio di erboristeria e che perfino a livello ministeriale, le interpretazioni non sono certe.

La situazione è, in parole brevi, che alcuni comuni non richiedono, agli aspiranti erboristi, un diploma di erborista, ma solamente un esame sostenuto dinanzi alla Camera di Commercio. Milano ne è un esempio. Altri comuni, come Roma, hanno optato per scindere la voce "erboristeria" in due attività: quella erboristica vera e propria che vende le erbe sfuse (e per la quale richiedono il diploma) e quella invece di una semplice vendita di prodotti salutistici già preconfezionati (per la quale basta invece l'iscrizione alla Camera di Commercio).

Le associazioni erboristiche ritengono che questa prassi sia un'aberrazione, che le autorità comunali dovrebbero in ogni caso chiedere il diploma dell'erborista prima di concedere una licenza. E non per caso, la proposta di legge per regolamentare il settore è chiara e specifica nel dettare la condizione alla quale si potranno vendere al pubblico i prodotti erboristici: sarà necessario il diploma universitario triennale per i nuovi erboristi. Chi è titolare di un negozio avrà la possibilità di adeguarsi, a seconda del titolo che già possiede.

<strong>Un altro tipo di negozio</strong>
Andiamoci piano però. Stiamo inglobando nell'erboristeria un settore che strettamente parlando con l'erboristeria non è identificabile. Esiste difatti una categoria di negozi oggi spesso muniti di licenza di erboristeria ma che non sono delle erboristerie vere e proprie. Sono appunto quei negozi che ottengono la licenza 'per soli prodotti preconfezionati'. Qui è "l'erborista" che non vuole vendere le erbe sfuse ma gli integratori alimentari e gli altri prodotti salutistici. Blasfemia, mi si dirà, "quella è gente poco seria, bisogna che vada a studiare, a guadagnarsi il diploma".

La risposta però non è così semplice. Credo che in assenza di una specifica voce di tabella merceologica, queste persone abbiano trovato una collocazione come "erboristi", ma in realtà la loro intenzione sia di aprire uno degli "health food stores", negozi che vendono prodotti salutistici con indirizzo prevalentemente nutrizionale.

Qualcuno potrà dire: Se vendono i prodotti naturali, perché non dovrebbero diventare erboristi veri e propri, ottenendo il diploma di erboristeria?

Veramente è una questione di competenze diverse. L'erborista proviene dal campo delle erbe officinali e si è via via avvicinato alla nutrizione, includendo degli integratori nel proprio repertorio anche se non ha una conoscenza specifica in materia. L'health food store proviene dal campo della nutrizione e si è avvicinato all'erboristeria, includendo nel suo repertorio dei prodotti alle erbe che possono complementare gli effetti salutistici nutrizionali dei suoi prodotti. Quello che oggi vediamo sotto l'ombrello del termine "erboristeria" è un misto omogeneo di queste due competenze.

Nemmeno per i prodotti stessi è facile operare una distinzione tra l'erboristico e il nutrizionale. Gran parte dei prodotti oggi venduti nelle erboristerie e negli altri negozi della salute nautrale non si limitano strettamente alle sole erbe o alla sola nutrizione. Gli uni contengono un po' degli altri. Piuttosto che dover trovare una linea di dimarcazione tra il prodotto erboristico e prodotto nutrizionale (del tipo "contiene prevalentemente . . . ) sarebbe preferibile disporre di un unico tipo di negozio del naturale che li vende entrambi, senza distinzione.

<strong>Scenari per il futuro</strong>
Da questo punto di vista non è assolutamente scontato che chi in futuro volesse vendere i prodotti naturali e salutistici dovrebbe diventare per forza erborista diplomato/diplomata, specialmente quando la prevalenza del prodotto venduto va verso il campo della nutrizione. Il testo della proposta di legge per l'erboristeria sembra comunque indicare proprio quella direzione, un fermo "no" a chi non è diplomato e un fermo "no" al prodotto polivalente. Vista questa situazione, per il prossimo futuro ci sono due possibili scenari:

L'erborista ottiene una legge per la quale ogni negozio erboristico deve essere diretto da una persona diplomata in erboristeria. In questo caso, il secondo tipo di negozio cercherà una sua identità e una collocazione in termini di tabelle merceologiche, separate da quelle dell'erboristeria. La recente riforma della tabella XIV aiuterà in questo senso, trattandosi sempre e comunque di "prodotti per la persona". Si potrà avere in questo caso una netta separazione tra erboristeria e health food store, probabilmente a danno dell'intero campo dei prodotti naturali.

La vendita dei prodotti di erboristeria non preconfezionati e soprattutto la miscelazione delle erbe viene collegata alla persona dell'erborista, non alla denominazione dell'esercizio commerciale. In questo caso le erboristerie potrebbero essere tante, alcune si limiteranno ad essere negozi di prodotti salutistici generici, sia nutrizionali che a base di erbe, ma sempre preconfezionati, altre avranno al loro interno la presenza di un erborista diplomato. Queste ultime si distinguerebbero per una maggiore professionalità in tema di erbe e per la facoltà di vendere le erbe sfuse e miscelate. Gli altri sarebbero semplici negozi di prodotti salutistici, con del personale magari più portato verso i temi dell'alimentazione e della nutrizione.

La prima ipotesi ci porterà ad una situazione di esclusività, di monopolio erboristico, gestito dalle erboristerie insieme alle farmacie. In questo caso il prodotto nutrizionale cercherà di trovare un suo canale a parte. Paradossalmente, questa situazione "sicura" finirà per favorire la dissoluzione del monopolio e la introduzione nella grande distribuzione dei prodotti che vengono definiti "erboristici". Questo è un fenomeno già in atto con i farmaci da banco. Bisogna solo guardare con un occhio fuori dall'Italia e vedere quello che succede nella Comunità Europea, per rendersene conto. Sia in Francia che in Inghilterra per esempio si trovano già oggi delle farmacie o talvolta "parafarmacie" all'interno di tutti i grandi magazzini.

La seconda ipotesi potrebbe portare alla formazione di un forte polo dei salutistici, con un negozio caratteristico, appunto l'erboristeria che potrà vendere tutti i prodotti salutistici. Il vantaggio dell'erboristeria sarà sempre un servizio attento, professionale e personalizzato, che la grande distribuzione difficilmente riuscirà a dare.

<strong>Quale ruolo per l'erborista?</strong>
Le figure professionali della salute, siano esse mediche o no, generalmente non sono mai i venditori. Il dietologo da consigli per l'alimentazione e gli integratori, ma in genere non può vendere dei prodotti al pubblico. Lo stesso dicasi per il medico che consiglia dei prodotti naturali. L'utente finale acquista in erboristeria, in farmacia o nel negozio del naturale di sua fiducia.
L'erborista potrebbe avere un ruolo simile al farmacista quando si parla di preparazione e vendita al pubblico delle erbe sfuse. E questo lavoro lo può fare in farmacia o in erboristeria o nella grande distribuzione, in un punto vendita appositamente allestito.

L'erborista potrebbe però anche avere un suo ruolo distinto di professionista della salute, cioè potrebbe, al di fuori del negozio, dare consigli sull'utilizzo delle erbe per la salute. In questo caso potrebbe indirizzare il suo cliente verso un punto vendita non da lui diretto, per l'acquisto dei prodotti. Starà agli erboristi la scelta di quale ruolo preferire. Un commento fatto da quasi tutti i relatori nel convegno a Verona era di questo tipo: "Con il nuovo titolo di studio, l'erborista non potrà più essere un venditore di prodotti semplici (sottinteso: a scarsa efficacia)." All'erborista, insomma, si dovrà riconoscere un ruolo importante in capitolo salute pubblica e prevenzione.

Sono perfettamente d'accordo con ciò. L'erborista sarà la massima autorità in tema di erbe officinali. Vedo però l'erborista come consulente, piuttosto che come un semplice negoziante. Se ogni erboristeria avrà la facoltà di collaborare con un'erborista, oltre che con un nutrizionista, e magari con altre figure professionali che vi si aggiungeranno man mano in futuro, l'erboristeria diverrà il punto fermo della salute naturale e potrà così reggere all'urto della grande distribuzione.

<strong>L'esclusività non è solo positiva</strong>
Se al contrario l'erborista deciderà di chiudersi in una esclusività decretata per legge, di gestire una estensione del monopolio farmaceutico, l'erboristeria come la conosciamo oggi potrà facilmente sparire. Per prima cosa l'erboristeria non sarà più distinguibile dalla farmacia, caso mai sembrerà una "farmacia povera". Poi la stessa figura professionale che sarà titolare dell'erboristeria finirà per esportare nella grande distribuzione quello che si sta cercando di proteggere. L'esempio di questo sviluppo (vedi le "parafarmacie") è già davanti agli occhi di tutti nei nostri paesi vicini.

Ricordo agli erboristi che a espandersi nel campo della salute non sono i monopoli ma la conoscenza a livello pubblico dei prodotti naturali per la salute, erbe e nutrizione comprese. Quello che il pubblico chiede è di essere ascoltato e consigliato con professionalità ed è qui che i nostri negozi - siano essi chiamati erboristeria o alimentazione naturale o quel che si voglia - si possono distinguere e possono assicurarsi un futuro prosperante.

Qualcuno magari si ricorderà di un mio articolo precedente, pubblicato in Erboristeria Domani nel settembre 1994. Il titolo era "Allargare il campo - L'erboristeria nel contesto europeo". Già allora avevo espresso la mia perplessità circa la spinta verso una politica di esclusività erboristica. Le reazioni a quel punto furono miste, divise più o meno a metà tra erboristi puri e sostenitori di un'apertura dell'erboristeria a tutto il campo del naturale.

Probabilmente se si facesse un'inchiesta oggi, le percentuali varierebbero in un senso o nell'altro. Non sto cercando di convincere gli erboristi a prendere una certa direzione. La mia preoccupazione è che si stia andando avanti con una legge sul settore erboristico, senza aver fatto una valutazione della situazione attuale e senza aver discusso fino in fondo le strategie di base per il settore del naturale.

L'erboristeria non vive in un vuoto. Ha attorno a sé (e perfino al suo interno) altre realtà ed altre competenze che bisogna ascoltare prima di decidere di fissare - con una legge - il quadro legislativo per gli anni a venire.<

Josef Hasslberger Roma, marzo 1997]]>
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   <title>Che cosa sono i Bioalimenti?</title>
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   <published>2007-04-13T13:18:18Z</published>
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      <![CDATA[<p>
<span style="font-size:11pt;"><strong>CHE COSA SONO QUEI “BIOALIMENTI”?</strong></span><span style="font-size:10pt;">
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Viviamo in una società non naturale: inquinamento, concimi chimici, raffinazione industriale, cibi in scatola, ecc., ecc., sottopongono il nostro corpo ad uno stress fisico notevole, per non parlare degli stress psicologici del mondo moderno, che letteralmente “consumano” le nostre cellule uccidendole o deteriorandole. Da qui nasce l’esigenza di tornare fondamentalmente ad un’alimentazione più sana e “primitiva” possibile: cibi crudi per assicurare enzimi vivi a cellule vive; abolizione delle cosiddette “calorie vuote” come farine raffinate e zucchero bianco, prodotto chimico quest’ultimo, del tutto privo di elementi nutritivi e vero veleno per l’organismo; moderazione nel consumo del caffè (che è una frustata per il corpo) e delle bevande alcoliche. Tutto ciò comunque non basta: il ritmo a cui consumiamo è molto maggiore di ciò che i nostri cibi anche genuini sono in grado di offrirci. L’alimentazione va perciò integrata con concentrati di cibo ad alta “densità” vitaminica, proteica, minerale, per andare a colmare i vuoti già in essere, ma soprattutto per impedire che se ne formino. Che cosa sono questi vuoti? In sostanza, secondo la nutrizione ortomolecolare, che letteralmente significa “raddrizzare la molecola” (nutrendola), sono i piccoli o grossi disturbi che ci impediscono di essere in perfetta salute: acne, coliti, sovrappeso, artrosi, diabete, colesterolemia, pressione alta, ulcere, psoriasi, stitichezza ecc.. Qualsiasi disagio fisico e, secondo il premio Nobel Linus Pauling, anche mentale, può essere ricondotto a carenze nutrizionali che determinano il cattivo funzionamento di quella macchina incredibilmente complicata che è il nostro corpo: basta un solo “bullone” mancante per farla inceppare; e i nostri bulloni sono i circa 50 elementi nutritivi che ogni giorno non dovrebbero mancare sulla nostra tavola! Seguono alcune informazioni, tratte dai libri più aggiornati sull’argomento, dei più importanti tra i “magnifici 50”.
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      <![CDATA[<p>
<strong>Informazioni su alcuni bioalimenti</strong>
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<strong>ACIDO ALFA-LIPOICO
<br /></strong>L’Acido alfa lipoico è un composto antiossidante prodotto dal corpo umano che ricopre un ruolo chiave nel metabolismo energetico cellulare della maggior parte degli esseri viventi, a partire dai batteri per arrivare fino all’uomo. Sono inoltre note le sue spiccate proprietà antiossidanti e possiede alcune particolari caratteristiche che lo rendono non solo straordinariamente efficace come antiossidante, ma anche assolutamente indispensabile al nostro organismo per contrastare i danni associati alla formazione di radicali liberi. Essendo una molecola relativamente piccola, l’acido alfa lipoico può essere prontamente assorbito e trasportato attraverso le membrane cellulari dove può esercitare la sua azione. Migliora l’assimilazione di alcuni nutrienti, (quali ad esempio vitamine A, C, E, Selenio e Coenzima Q10) e intervenendo come regolatore nel metabolismo degli zuccheri, aiuta a ridurre i depositi di grasso nei tessuti con conseguente miglioramento della definizione muscolare. L’Acido alfa lipoico ha altre proprietà salutistiche. In particolare è un potente chelante, cioè ha la capacità di legarsi ai metalli pesanti favorendone l’espulsione dall’organismo. Come regolatore del glucosio e dell’insulina previene l’insorgenza di alcune patologie e/o ne attenua i sintomi (diabete, Sindrome X, cataratta, ictus ecc.). Riduce la formazione degli AGE (“Advanced Glycation End-products” composti radicalici responsabili dell’invecchiamento e della degenerazione cellulare), migliora la velocità della comunicazione nervosa, esercita una funzione normalizzante nei confronti della sensibilità nervosa riducendo sia il dolore che il senso di torpidità (es. nella sciatalgia). Stimola la funzionalità epatica potenziandone le capacità detossificanti. Sebbene l’acido lipoico non rappresenti di per sé un costituente definibile come essenziale, dal momento che il nostro organismo è in grado di sintetizzarlo, esso si ritrova comunque in quantità abbastanza ridotte nel corpo umano. Per questa ragione, l’assunzione di acido alfa lipoico sotto forma di integratore alimentare, è necessaria per attivare le sue molteplici funzioni, tutte di vitale importanza per l’organismo. I dosaggi ottimali possono variare di molto in funzione delle caratteristiche individuali, dello stile di vita, dell’attività fisica, dell’esposizione ai raggi solari e della dieta.
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<strong>ACIDI GRASSI (OMEGA)
<br /></strong>Gli acidi grassi essenziali sono componenti fondamentali delle membrane che rivestono le cellule, regolano il tono della parete vascolare, garantiscono l’efficienza del sistema nervoso e affinano i riflessi. Sono chiamati essenziali perché l’organismo umano non riesce a sintetizzarli. Per evitare i disturbi da carenza occorre quindi, assumerli tramite il cibo. Gli acidi grassi essenziali sono: l’acido linoleico (omega 6); l’acido alfa-linoleico (omega 3). Da questi due acidi grassi, attraverso alcune trasformazioni enzimatiche, ne derivano altri chiamati acidi grassi polinsaturi. In particolare, dall’acido alfa-linoleico si ricavano EPA (acido eicosapentaenoico) e DHA (acido docosaesaenoico); mentre dall’acido linoleico vengono ricavati l’acido arachidonico (AA) e l’acido gamma linoleico (GLA). Per ottenere questi acidi di derivazione, importanti per una buona salute, è necessario che l’organismo umano possegga un enzima, l’enzima delta 6 desaturasi che, purtroppo, con l’avanzare dell’età tende ad essere carente. Di qui la necessità di assumere cibi che contengano questi acidi di derivazione già formati, come: pesce, olio di pesce, olio di borragine e crostacei. Non meno importante è l’acido oleico (omega 9), un acido grasso monoinsaturo che ha la capacità di ridurre il colesterolo totale, diminuendo la quantità di LDL (colesterolo cattivo) e aumentando quella di HDL (colesterolo buono). Contribuisce insieme agli omega 3 e agli omega 6 a mantenere quindi, un più completo benessere generale. Evitano l’accumulo dei grassi più pericolosi, trigliceridi e colesterolo, sulle pareti arteriose, bloccando l’indurimento dei vasi. Proteggono il sistema cardiovascolare: il sangue, reso più fluido dall’assenza dei grassi cattivi, circola meglio, facendo funzionare bene il cuore e allontanando il rischio di malattie coronariche, ipertensione, aterosclerosi e trombosi. Attenuano le reazioni infiammatorie quali, asma e artrite reumatoide. Favoriscono la vitalità delle cellule del sistema nervoso centrale, con funzioni antidepressive. Aumentano le difese immunitarie e rafforzano le difese della pelle. Utili nella terapia dell’artrite e di altri disturbi infiammatori. Coadiuvanti nella cura della psoriasi e di altre patologie cutanee.
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<strong>AlfaAlfa (Madicago Sativa)</strong>
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Da rimedio per i cavalli presso gli arabi, è diventata l’erba per acquistare salute e forza col nome di Al-Fal-Fa, che significa “padre di tutti i cibi”. Le radici di questa pianta sono così profonde (anche 15 metri) da raggiungere minerali inaccessibili alla maggior parte delle piante. Contiene le vitamine A, E, K, B, D, molte proteine e minerali di fosforo, ferro, potassio, cloro, sodio, silicio e magnesio. Ha otto enzimi necessari all’assimilazione del cibo.
<br />E’ anti-stress, protegge contro le emoraggie perché contiene la vitamina K. Efficace per malattie di stomaco (gastriti, ulcere) perché contiene la vitamina U, la stessa contenuta nel succo di cavolo. E’ indicata per scarso appetito, un buon lassativo, un diuretico naturale. Cura l’obesità ed è da provare anche per l’alito cattivo eventualmente con l’Acidophilus.
</p><p>
<strong>Cartilagine di squalo</strong>
<br />Una recente scoperta, secondo la “Vitamin Bible” di Earl Mindell è la cartilagine di squalo, disponibile in polvere negli opercoli di gelatina, oppure in forma oleosa. Questo integratore alimentare ha mostrato effetti positivi sul sistema immunitario. E’ stato scoperto un suo effetto protettore contro le sostanze cancerogene, delle proprietà preventive dell’osteoartrite, delle infiammazioni e dello scleroderma. E a sorpresa, questa sostanza ha migliorato anche l’attività sessuale. Le donne in gravidanza devono consultare un medico prima di assumere cartilagine di squalo.
<br /><strong>
<br />Dolomite</strong>
<br />E’ una forma naturale di calcio e magnesio che viene assimilata senza bisogno di vitamina D. Raccomandata per casi d’ipertensione o per coloro che seguono diete a basso tenore di sale.
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<strong>GINKGO BILOBA
<br /></strong>E’ un albero molto antico e in Cina è considerato sacro; le parti usate sono le foglie e i principi attivi sono i flavonoglicosidi. Viene utilizzato per il trattamento dei disturbi circolatori; è un angioattivatore, ha proprietà vasodilatatrici e aumenta la velocità del sangue nei capillari. Combatte le manifestazioni dell’invecchiamento del sistema circolatorio, come i “problemi mentali” che sopraggiungono in età avanzata, infatti migliora la circolazione sanguigna del cervello e conseguentemente aiuta a risolvere problemi di perdita di memoria, mancanza di concentrazione, disorientamento, declino delle facoltà intellettive e della capacità di giudizio, giramenti di testa, ronzii alle orecchie e morbo di Alzheimer. E’ un ottimo antiossidante; viene usato come antistaminico, antiinfiammatorio e inibitore del PAF (fattore di attivazione piastrinica), quindi riduce la possibilità di infarto, asma, tachicardia, palpitazioni, aterosclerosi e trombosi. Il Ginkgo rinforza i vasi capillari. Aiuta a risolvere i disturbi circolatori ed è quindi indicato per le vene varicose, emorroidi, mani e piedi che formicolano, traumi alla testa, occhi sanguinanti e impotenza causata da costrizione delle arterie. 
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<strong>GINSENG
<br /></strong>E’ uno stimolante fisico e mentale usato dai Cinesi da circa 5000 anni come preventivo e toccasana d’ogni male; leggermente lassativo, aiuta il corpo a disintossicarsi ma soprattutto protegge dallo stress. Ha un effetto normalizzante del livello di zucchero nel sangue, della pressione, del colesterolo ecc. ed è preventivo di molte malattie degenerative come aterosclerosi e artrosi. E’ uno stimolante del sistema endocrino che aiuta ad assimilare vitamine e minerali. Alcuni scienziati dicono che l’elemento attivo nel ginseng è un minerale chiamato germanio. Perché sia più efficace è preferibile prenderlo a stomaco vuoto prima di colazione.
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<strong>GLUCOSAMINA</strong>
<br />La Glucosamina è una sostanza naturale che si trova abbondantemente nel corpo umano e si trova in grande quantità nella cartilagine svolgendo un’importantissimo ruolo per la sua salute e resistenza. Il ruolo della cartilagine è quello di agire da ammortizzatore riducendo l’impatto sulle ossa. Contemporaneamente fornisce una superficie che serve da “frizione” per un movimento dell’articolazione che sia regolare, morbido e indolore. Con l’avanzare dell’età perdiamo grosse quantità di Glucosamina e di altre sostanze che si trovano nella cartilagine. Questo causa un deterioramento della stessa facendola diventare fragile e quindi soggetta a danneggiamenti; la sua capacità di assorbire gli urti diminuisce causando dolore e infiammazione delle giunture e dei tessuti connettivi: questo è l’inizio delle varie forme di artrite. Come abbiamo già detto, tutto ciò può essere causato dall’avanzare dell’età, ma questo non è l’unico fattore: eredità genetica, nutrizione inadeguata, obesità e particolari situazioni stressogene, come attività sportive particolari che sollecitano le nostre giunture in maniera eccessiva, possono contribuire al sopraggiungere di artriti o simili. Numerosi sono stati gli studi svolti sulla Glucosamina e i risultati sono stati sorprendenti: riduzione del dolore e miglioramento della struttura cartilaginea, facendo sparire, in alcuni casi non gravi, tutti i sintomi. La Glucosamina è una sostanza alimentare che non ha controindicazioni. Non causa effetti collaterali, come di solito accade usando dei farmaci specifici, ed è particolarmente indicata per trattamenti a lungo termine come per la cura dell’osteoartrite.
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<strong>CONDROITINA SOLFATO A (CSA</strong>)
<br />I glicosaminoglicani sono il materiale predominante della cartilagine e dei tessuti connettivi in generale. Contribuiscono alla formazione di quella matrice extracellulare indispensabile per la lubrificazione e l’elasticità delle giunture e quindi per la loro mobilità. I due glicosaminoglicani più importanti sono la Condroitina Solfato A (CSA) e la Condroitina Solfato C (CSC).
<br />Questi sono i componenti principali della matrice extracellulare. Mentre la CSC è concentrata soprattutto nella cornea, la CSA è uno dei componenti principali della cartilagine e affini. Questo elemento svolge un’importante azione anti-infiammatoria e diversi studi hanno dimostrato che aiuta la risposta immunitaria facilitando la guarigione delle ferite. Ci sono inoltre forti teorie che ipotizzano l’efficacia di questa sostanza nel riparare la cartilagine e i tessuti connettivi, rinforzando la capacità del corpo di auto-ripararsi e di prevenire danni futuri. La condroitina solfato lavora in sinergia con la glucosamina innalzandone l’efficacia sulla salute delle cartilagini.
<br /><strong>
<br />KELP (FUCUS VESICULOSUS - ALGA BRUNA)
<br /></strong>E’ un’alga straordinaria, ricchissima di vitamine (gruppo B, D, E) e minerali tra cui calcio, magnesio, ferro ecc.. E’ quindi un rimineralizzante importantissimo soprattutto per il contenuto di iodio il quale ha un effetto normalizzante sulla tiroide (aiuta a diminuire o ad aumentare di peso, a seconda dei casi). Aiuta i ricambi, è dimagrante e valido per combattere cellulite, reumatismi, obesità, linfatismo, asma, alta e bassa pressione, pelle secca, capelli fragili e opachi. E’ utile anche in caso di digestione lenta e stitichezza.
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<strong>SPIRULINA (SPIRULINA PLATENSIS - SPIRULINA MAXIMA)</strong>
<br />Le spiruline, alghe di acqua dolce chiamate anche alghe azzurre sono, al contrario dell’alga kelp, prive di iodio. Contengono però alte quantità di minerali quali ferro, fosforo, calcio, manganese, magnesio, zinco e potassio, oltre a numerosi elementi in traccia. Contengono praticamente tutte le vitamine ma sono particolarmente ricche di Vitamina A e di Vitamina B-12. L’aminoacido di particolare rilievo nelle spiruline è la fenilalanina, che stimola l’emissione da parte della corteccia cerebrale della colecistochinina, sostanza conosciuta per la sua azione di attenuante dell’appetito. Per questo la spirulina viene spesso usata nelle diete dimagranti.
</p><p>
<strong>LECITINA
<br /></strong>La lecitina consiste di lipidi combinati con fosforo continuamente prodotta dal fegato, da cui passa nell’intestino e poi nel sangue. Aiuta le cellule a rimuovere i grassi e il colesterolo dal sangue e a utilizzarli; aumenta la produzione di acidi biliari, costituiti da colesterolo, che viene così ridotto. Serve da materia strutturale per ogni cellula del corpo, particolarmente per quelle del cervello e dei nervi; è un potente emulsionante dei grassi saturi ed è importante per prevenire e correggere l’aterosclerosi; aumenta l’immunità nei confronti delle infezioni da virus; previene la formazione dei calcoli alla cistifellea. Contenendo anche colina, migliora le funzioni cerebrali.
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<strong>LUTEINA</strong>
<br />La luteina è un carotenoide, appartenente alla famiglia delle xantophillae ed è presente in quantità significative nella regione maculare della retina responsabile della acuità visiva. La luteina, oltre a combattere i radicali liberi che contribuiscono al processo di invecchiamento, aumenta la densità ottica del pigmento maculare. E’ presente in molti vegetali, in particolare nelle verdure a foglia verde come spinaci e cavoli. Oltre a svolgere un’importante azione antiossidante, la sostanza forma i cosiddetti pigmenti maculari, una sorta di filtro che impedisce alle radiazioni nocive (la cosiddetta ‘luce blu’) di raggiungere e danneggiare il tessuto sensibile della retina. Proprio la macula è il bersaglio di una malattia invalidante, la Degenerazione Maculare Senile, che risulta essere la prima causa di cecità nelle persone con più di 50 anni.
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<strong>OLIO DI FEGATO DI MERLUZZO</strong>
<br />E’ una fonte naturale di vitamina A e vitamina D, nota vitamina antirachitica, che l’organismo usa per fissare il calcio. E’ di aiuto non solo ai bambini, ma anche agli anziani, che hanno bisogno di disponibilità di calcio nell’organismo. Fa bene oltre che alla pelle, agli occhi, le ossa, e il cuore. Contiene infatti grasso polinsaturo che combatte i coaguli del sangue e l’indurimento delle arterie. &gt;
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<span style="text-decoration:underline;"><strong>Aminoacidi</strong></span>
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Gli aminoacidi sono i costituenti delle proteine; esistono aminoacidi essenziali che devono essere assunti con il cibo e aminoacidi che il corpo riesce a sintetizzare.
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<strong>La CARNITINA</strong> si trova nella carne (muscolo e organi). Può essere sintetizzata nel fegato dalla metionina, purché ci sia disponibilità adeguata di quest’ultimo aminoacido e della vitamina C. La carnitina è importante nel metabolismo dei grassi. E’ stata usata nella riduzione dei trigliceridi, nei disturbi di circolazione, nell’infarto del miocardio, nei disturbi renali e nel trattamento del morbo di Alzheimer. La sua funzione di energetico muscolare (aumenta la velocità di contrazione dei muscoli e allevia la stanchezza e il dolore) consiglia un utilizzo nel campo sportivo.
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è una forma dell’aminoacido “glutammico” particolarmente utile perché fa in modo che l’acido glutammico sia subito trasportato dal corpo al cervello. E’ spesso usata insieme alle vitamine del gruppo B e alla vitamina C per aiutare coloro che per abuso di cibi dolci oppure di droga, medicinali o alcool soffrono di disturbi che riguardano le funzioni cerebrali, depressione, memoria, apprendimento, spinta sessuale ecc...
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<strong>La LISINA</strong> è un aminoacido usato in particolare per combattere l’herpes (anche genitale) di cui arresta la crescita del virus. (Da 300 a 1200 mg al giorno per il trattamento e 500 mg come mantenimento). Sembra il metodo più sicuro ed efficace e soprattutto non tossico per controllare questo spiacevolissimo virus, congiuntamente a un'alimentazione ricca dello stesso
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<strong>La METIONINA</strong> è importante per il funzionamento del fegato e la produzione di anticorpi. In caso di febbre reumatica nei bambini e di tossicosi gravidica si è riscontrata una particolare carenza di questo aminoacido che è anche un lipotropico, cioè impedisce un anormale accumulo di grasso nel fegato. Importante per prevenire la caduta dei capelli.
</p><p>
<strong>Il GLUTATIONE </strong>è un aminoacido tripeptide, cioè contenente tre aminoacidi quali cisteina, acido glutammico e glicina. Si trova in natura e contiene zolfo. Secondo recenti ricerche il glutatione è un potente antiossidante e disattivante dei radicali liberi, che attaccano qualsiasi molecola del corpo procurando mutazioni spontanee, invecchiamento ecc.. 
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<strong>La FENILALANINA</strong> riduce l’appetito se presa la sera a stomaco vuoto prima di andare a letto (da 100 a 500 mg). E’ consigliabile l’uso come aminoacido puro piuttosto che nei cibi (contenuto nella carne e nel latte) per evitare la competizione con altri aminoacidi. Il cervello la usa per formare la “norepinefrina”, un elemento necessario alla comunicazione di certe cellule nervose coinvolte nella regolazione dell’appetito. La fenilalanina può alleviare o prevenire la depressione conseguente a gravi perdite, malattie ecc..
</p><p>
<strong>La CISTEINA:</strong> Insieme alla vitamina B-1 e alla C offre grossa protezione contro l’azione degenerante dell'acetaldeide prodotta dal fumo e dall’alcool e aiuta ad eliminare i metalli pesanti. I capelli sono costituiti per circa l’8% di questo aminoacido che ne accelera la crescita. Con tutti gli altri antiossidanti protegge dalla aterosclerosi e da tutti i processi di degenerazione cellulare.
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<strong>L'ARGININA</strong> si trova nel latte e nella carne. Ha un effetto stimolante sul sistema immunitario (contro le infezioni), rigenerante del tessuto del fegato. In forti dosi brucia i grassi e forma i muscoli.
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<strong>L'ORNITINA</strong> ha lo stesso impiego dell’Arginina ma ha un’efficacia doppia. Inoltre, rinforzando il sistema immunitario, previene e cura l’artrite causata da tale carenza.
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<strong>IL COMPLESSO DI AMINOACIDI</strong> è una proteina predigerita, concentrata, costituita dagli otto aminoacidi essenziali più gli altri che l’organismo sintetizza. E’ predigerita per una rapida assimilazione.
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<span style="text-decoration:underline;"><strong>Enzimi</strong></span>
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<strong>Acidophilus</strong>
<br />E’ un lattobacillo, amico dell’intestino, che mantiene il buon funzionamento della flora intestinale. Il suo uso regolare mantiene pulito l’intestino, aiuta a eliminare alito cattivo, stitichezza, flatulenza e a risolvere problemi di acne, micosi e candida albicans. E’ consigliato in caso di somministrazione di antibiotici.
<br />Coenzima Q-10 o CoQ (Ubidecarenone)
<br />E’ un componente essenziale che normalmente si trova nei mitocondri, quella parte intracellulare che produce l’ATP, la molecola basilare della cellula per l’energia. I livelli di CoQ-10 decrescono con l’avanzare dell'èta, anche dell'80%. Fra i benefici effetti anti-invecchiamento prodotti dal CoQ-10 possiamo annoverare: aumento della produzione dell'energia e buona resa negli esercizi da parte di gente sedentaria; stimolazione del sistema immunitario e correzione del declino delle funzioni immunitarie nei topi; capacità di lavorare come un potente antiossidante con una struttura simile a quella della vitamina E. Un’altra caratteristica del CoQ-10 è quella di prevenire la tossicità di molte medicine.
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<strong>Enzimi di papaia</strong>
<br />La papaia è un frutto straordinario, addirittura da leggenda. Ancora oggi molte tribù lo chiamano “l’albero della medicina”, e ciò per il contenuto di papaina, un enzima che non si trova in alcun altro frutto e che ha la proprietà di rendere digeribili gli alimenti proteici nonché grassi e carboidrati.
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<strong>Bromelaina</strong>
<br />La bromelaina è un enzima ricavato dal gambo dell’ananas. Ha forti proprietà anti-infiammatorie e viene usata anche nelle diete dimagranti. Insieme ai minerali magnesio e potassio il suo uso fu proposto dal medico tedesco Hans Nieper, nella terapia delle malattie cardiache, soprattutto per prevenire l’infarto in persone che già in precedenza ne hanno sofferto e quindi ne sono particolarmente soggette. 
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<strong>BETAINA</strong>
<br />La betaina, è presente nelle barbabietole da zucchero, questo integratore alimentare può aiutare i processi di recupero nelle affezioni degenerative come il cancro, svolge un ruolo importante nel processo di detossificazione dell’omocisteina (potente ossidante e generatore di radicali liberi) in metionina. E' utile sia nella prevenzione sia nel trattamento di diversi disordini metabolici inclusi quelli causati da gravi stati di deficit organico.
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<span style="text-decoration:underline;"><strong>MINERALI</strong></span>
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<strong>Calcio</strong>
<br />Interviene in tutte le funzioni vitali dell’organismo in relazione a molti minerali e vitamine. Previene gli attacchi di ansietà e di nervosismo, i crampi alle gambe (insieme alla Vit. E), il rachitismo, la congiuntivite cronica, le scottature solari (insieme alla Vit. A). La sua carenza viene messa in relazione all’osteoporosi, ai disturbi artritici e reumatici. Insieme al magnesio, fondamentale per la salute del cuore e col fosforo, interviene nella formazione delle ossa e dei denti. Viene distrutto dalla mancanza di esercizio fisico e dallo stress. Il corpo, in normali condizioni, ne ha bisogno di circa 1000 mg al giorno.
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<strong>Cromo</strong>
<br />Contiene il cosiddetto “fattore di tolleranza al glucosio” per cui è importantissimo sia nel diabete che nell’ipoglicemia. Mantiene basso il livello di colesterolo ed è coinvolto nella sintesi delle proteine.
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<strong>Ferro</strong>
<br />Combatte l’anemia da carenza. Le donne ne sono particolarmente soggette (gravidanza, mestruazioni). Gli uomini ne hanno bisogno in caso di emorragie. Debolezza, vertigine, mancanza di fiato, palpitazioni, unghie fragili e smemoratezza possono essere sintomi di anemia da carenza di ferro. Il ferro è un componente essenziale dell’emoglobina il cui compito è il trasporto dell’ossigeno.
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<strong>Iodio</strong>
<br />E’ un minerale in traccia importantissimo. E’ il nutriente della tiroide che secerne un ormone, la tiroxina, contenente appunto iodio, il quale influenza la crescita, lo sviluppo fisico e mentale e il mantenimento della salute. La carenza di iodio causa l’ingrossamento della tiroide, fatica, sensazione di freddo, polso lento, pressione bassa, tendenza ad ingrassare, colesterolo alto ecc. Normalmente occorre più iodio nelle fasi critiche della vita quali fanciullezza, pubertà, adolescenza, gravidanza, allattamento e menopausa. E’ contenuto naturalmente nell’alga Kelp (fucus vesiculosus o quercia marina). La carenza di iodio, secondo Bernard Eskin, direttore dell’Istituto di Endocrinologia dell’Università della Pensylvania, può contribuire alla comparsa di cisti e noduli al seno. Lo iodio è particolarmente indicato per la salute dei capelli, unghie, pelle, denti, cuore e arterie.
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<strong>Magnesio</strong>
<br />E’ il minerale miracoloso, tranquillante, anti-depressivo naturale. Insieme al calcio regola il battito cardiaco e aiuta in caso di fibrillazione ventricolare, aritmie e angina pectoris; è efficace nel trattamento dell’ipertensione (quando vi è una contrazione muscolare troppo pronunciata). Mantenendo il calcio e il fosforo in soluzione, protegge dalla formazione di calcoli renali. Spazza via il colesterolo in eccesso e mantiene in salute il sistema nervoso accrescendo la resistenza alla fatica. Previene la carie e rafforza le ossa. La carenza di magnesio viene messa in relazione a diar- 9 rea persistente, convulsioni, allucinazioni, confusione mentale, tremori, tic, esaurimento cronico e talvolta ipertrofia prostatica. Importante per la salute delle vene e delle arterie in cui è fattore di prevenzione dell’aterosclerosi.
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<strong>Manganese</strong>
<br />E’ necessario per mantenere in efficienza il sistema enzimatico della struttura ossea. Quando è carente si manifestano errori di comportamento. Il pancreas soprattutto, ma anche il fegato e i reni hanno bisogno di manganese per un corretto funzionamento. Aggiungendo manganese alla dieta si è spesso migliorata la condizione dei sofferenti di sclerosi multipla e miastenia grave. La perdita di controllo neuromuscolare viene messa in relazione a carenza di manganese. Vampate al viso, nel periodo della menopausa, raucedine cronica, grande accumulo di muco, caviglie deboli e ossa molto sensibili sono probabilmente sintomi di carenza di manganese.
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<strong>Potassio</strong>
<br />Insieme al sodio funge da pompa per introdurre gli elementi nutritivi nelle cellule del corpo e per rimuovere i prodotti di scarto. Quando questo meccanismo si inceppa, le cellule perdono efficienza per l’accumulo di sostanze tossiche e si ha gonfiore o edema. Il potassio aiuta a mantenere l’equilibrio acido/basico. E’ indispensabile per il funzionamento dei muscoli (in particolare del tratto digerente, cuore ecc.) e ne combatte la debolezza. Indicato nei disturbi nervosi e in caso di acne adolescenziale, favorisce la secrezione di ormoni e la purificazione del sangue attraverso i reni. Perciò è indicato per: cellulite, menopausa, prevenzione della gotta, reumatismi, sciatica, attacchi di cuore, paralisi, ritenzione di liquidi (provocati soprattutto dall’uso di cortisone, medicinali o alcool). Diuretico naturale. La carenza provoca affaticamento, stitichezza, insonnia, ipoglicemia, pressione alta. Il corpo umano ne ha bisogno in quantità due volte e mezza superiore al calcio e cinque volte al magnesio e ciò per dare un’idea della sua vera importanza.
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<strong>Rame</strong>
<br />E’ un minerale in traccia necessario perché in caso di anemia permette al ferro di poter essere assorbito, trasportato nel sangue o utilizzato. Gli enzimi, tra l’altro, debbono contenere questo minerale perché possano risanare i tessuti. Sembra che l’assunzione di rame (di cui è comunque pericoloso l’accumulo) abbia ritardato lo sviluppo del cancro in animali e diminuito il danno al fegato in caso di cirrosi.
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<strong>Selenio</strong>
<br />E’ un minerale essenziale che si trova nel corpo in piccole quantità e come la vitamina E è un antiossidante naturale. Conserva l’elasticità del tessuto ritardando l’ossidazione degli acidi grassi polinsaturi, causa prima della solidificazione delle proteine nel tessuto stesso; combatte quindi l’invecchiamento. Allevia i disturbi connessi alla menopausa e aiuta a curare e a prevenire la forfora e le micosi e protegge dalle infezioni.
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<strong>Zinco</strong>
<br />Lo zinco è direttamente coinvolto in alcune funzioni fisiologiche fondamentali che interessano tutte le cellule. E’ necessario per la crescita (nanismo), lo sviluppo dell’apparato sessuale maschile e la normale funzione della prostata. Combatte la sterilità maschile e migliora le prestazioni sessuali. Favorisce la guarigione da ferite, lesioni, e mantenendo sane le arterie combatte l’insorgere dell'arteriosclerosi e l’accumulo del colesterolo. Utile in caso di pressione alta, lo zinco, insieme al cromo è indispensabile per il corretto funzionamento dell’insulina. Lo zinco è stato impiegato con successo negli spasmi (alle gambe) dovuti a circolazione difettosa e nelle ulcerazioni varicose croniche. Aiuta inoltre a mantenere la pelle sana.
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<strong>ZOLFO e MSM (METILSULFONILMETANO):
<br /></strong>Lo zolfo è il quarto minerale più abbondante nel corpo, così essenziale da essere presente in ogni cellula di origine animale e vegetale. Questo minerale è stato da sempre un minerale sottovalutato, forse perché viene comunemente associato allo zolfo che tutti conosciamo, maleodorante e di origine inorganica, mentre andrebbe considerato per la sua importante presenza negli aminoacidi sulfurici quali metionina, cisteina e taurina, importanti costituenti delle proteine. La forma organica naturale dello zolfo è l’MSM (metilsulfonilmetano). Si trova in molte varietà di alimenti: vegetali, carne, pesce, frutta e latte. Sfortunatamente in seguito a certi trattamenti come lavaggio, cottura e altre metodiche coinvolte nella moderna preparazione di questi cibi, l’effettivo livello di MSM, di cui l’organismo ha bisogno per mantenersi in buona salute, va perso. Per questo motivo un’integrazione di MSM supplementare potrebbe essere vantaggiosa. Lo zolfo è un elemento importante, è presente nei muscoli, nell’epidermide e nelle ossa per circa la metà della quantità totale presente nel nostro corpo. E’ presente nella cheratina, una proteina che si trova nelle unghie e nei capelli. E’ indispensabile per la formazione del collageno, il costituente primario della cartilagine e del tessuto connettivo; è responsabile della conformazione delle proteine del corpo attraverso la formazione di disolfuro. Somministrazioni supplementari di MSM, possono portare giovamento alle persone che soffrono di artrite reumatoide, artrosi, dolori e crampi muscolari. Altre proprietà curative: lupus eritematoso, diabete, stress, disfunzioni polmonari e acidità di stomaco. Sono state trattate con successo anche alcune intolleranze ai più comuni allergeni.
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<span style="text-decoration:underline;"><strong>Vitamine</strong></span>
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<strong>Vitamina A</strong>
<br />E’ una delle vitamine antiossidanti, cioè impedisce all’ossigeno di combinarsi con sostanze di scarto e di formare composti tossici. Mantiene sane le mucose, idrata la pelle, combatte l’acne, aiuta la funzione visiva e uditiva, aumenta la resistenza dell’organismo alle infezioni (spazzando via le cellule morte), soprattutto del tratto respiratorio, genito-urinario e della bocca. Importante per l’accrescimento osseo e per l’attività sessuale e la procreazione.
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<strong>Beta Carotene</strong>
<br />E’ la sostanza che colora di giallo il succo di carota; una pro-vitamina, vale a dire che viene trasformata in vitamina A quando il corpo ne ha bisogno. Comunque rispetto alla vitamina A, ha delle proprietà particolari tra cui quella di neutralizzare una forma particolarmente attivata di ossigeno, che si forma dall’esposizione alla luce del sole o dall’ozono. Questo tipo di ossigeno nell’uomo può danneggiare considerevolmente i lipidi (grassi) e gli acidi nucleici DNA e RNA e provocare quindi invecchiamento della cute. Il beta carotene reagisce con questo ossigeno deattivandolo senza esserne distrutto. In caso di facili scottature il beta carotene (più C, E, PABA e B-5) può essere di grosso aiuto. E’ indispensabile per i fumatori. Fra le persone che assumono grandi quantità di beta carotene si sviluppano pochissimi casi di cancro di qualsiasi tipo, anche di quello polmonare, anche se essi hanno fumato sigarette per anni.
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<strong>Vitamina B-1 (Tiamina)</strong>
<br />Una vitamina antiossidante, cioè impedisce all’ossigeno di combinarsi con sostanze di scarto e di formare composti tossici. Necessaria per la crescita, aiuta la digestione con la produzione di acido cloridrico. E’ essenziale per il normale funzionamento del sistema neuro-muscolare e del cuore. La sua carenza rende difficile la digestione dei carboidrati favorendo l'accumulo di acido piruvico nei tessuti, da cui una deficienza di ossigeno che causa affaticamento e debolezza muscolare. Aiuta a combattere insonnia, depressione, sciatica, neurite, stitichezza, gas intestinali e nausea. Migliora l’attività mentale, soprattutto la memoria.
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<strong>Vitamina B-2 (Riboflavina)</strong>
<br />E’ molto importante nei tessuti molli del corpo dove aiuta le cellule nello scambio dell’ossigeno. Necessaria per il metabolismo dei grassi, proteine e carboidrati, promuove la salute in generale. Importante per gli occhi di cui 12 allevia il bruciore, cateratte, difficoltà di visione e previene la dermatite di tipo grasso. Aumenta la resistenza alle infezioni da fungo. Una carenza di riboflavina porta a depressione, disturbi del pensiero e smemoratezza.
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<strong>Vitamina B-3 (Niacina o Acido nicotinico / Niacinamide o Nicotinamide)</strong>
<br />Sono entrambe efficaci, anche se possono avere un impiego specifico diverso. La niacina, forma acida, può causare arrossamento in quanto stimola il rilascio di istamina dalle cellule e riduce così la tendenza alle reazioni allergiche. (L’arrossamento dura poco tempo e si previene usando un basso dosaggio iniziale e aumentando gradualmente). Migliora la circolazione, riduce il colesterolo ed i grassi nel sangue. E’ anti-coagulante. Per gli atleti, la niacina è una delle vitamine più importanti, perché aiuta la circolazione del sangue nei tessuti e porta via i prodotti di scarto, permettendo un più veloce recupero. In entrambe le forme la B-3 è necessaria per il corretto funzionamento del sistema nervoso e del tratto gastro-intestinale (diarrea) e per mantenere sana la pelle. La nicotinamide, che non dà arrossamenti, viene più usata nella cura di disturbi nervosi (paure, angoscie, irritabilità, perdita della memoria, manie) e per disturbi della bocca e delle gengive.
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<strong>Vitamina B-5 (Acido pantotenico)</strong>
<br />E’ la vitamina anti-stress di cui hanno particolare bisogno le ghiandole surrenali per funzionare normalmente. E’ molto importante nella digestione delle proteine e nell’utilizzazione degli amidi. La sua carenza porta ad invecchiamento precoce, malattie della pelle, indurimento della pelle, stitichezza, disordini digestivi e prematuro incanutimento. Aiuta a costruire gli anticorpi, aumentando così la resistenza alle infezioni. Influenzando favorevolmente le surrenali è di grosso aiuto in quei disturbi in cui vi è una disfunzione di queste ghiandole, come artrite, ipoglicemia, allergie, infezioni ecc.. Normalizza la pressione bassa.
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<strong>Vitamina B-6 (Piridossina)</strong>
<br />E’ importante per la pelle, l’utilizzazione dei grassi e delle proteine, la formazione del sangue e la funzione dei nervi e dei muscoli. E’ un’insospettata benefattrice, soprattutto per le donne; acne pre-mestruale, nausea in gravidanza, anemia, crampi, gonfiori mestruali, vertigini, artrite in menopausa e reumatismi. Aiuta la digestione per sofferenti di dispepsie. Aiuta a ristabilire la deambulazione, quando le gambe sono paralizzate per cause attinenti a patologia nervosa. Ha effetto sul tono muscolare, oltre che nervoso ed è impiegata con successo nel trattamento delle sclerosi multiple, delle distrofie muscolari, del morbo di Parkinson, epilessia ecc. In grossi dosaggi allevia l’intolleranza alla luce solare. Insieme al magnesio previene calcoli renali, convulsioni, debolezza e irritabilità. Protegge il pancreas e impedisce un anormale accumulo di ferro. E’ di grande aiuto per prevenire il diabete insieme al magnesio.
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<strong>Vitamina B-12 (Cobalamina)</strong>
<br />Vitale nella formazione dei globuli rossi, mantiene integro il sistema nervoso. Migliora la crescita, l’appetito e rinforza contro le infezioni. Indispensabile come supplemento in gravidanza, per i vegetariani e nei disturbi delle persone anziane (memoria, tremito, balbuzie, debolezza e dolore agli arti, sensazione di freddo e mani addormentate ecc.).
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<strong>Acido folico</strong>
<br />Fa parte del complesso B idrosolubile e funziona come coenzima, insieme alle vitamine B e C, nell’utilizzazione delle proteine. Antianemico, perché necessario alla formazione di globuli rossi, è altresì essenziale al processo di riproduzione e di crescita di tutte le cellule del corpo. E’ benefico nel trattamento della diarrea, ulcere allo stomaco, problemi mestruali e ulcere alle gambe. Migliora la circolazione in pazienti sofferenti di arteriosclerosi. E’ di importanza fondamentale in gravidanza perché la carenza può provocare tossicosi, nascita prematura, malformazioni del feto, emorragia postpartum e anemia megaloblastica. Può essere di aiuto nei problemi di pelle (psoriasi), unghie, artrite, calvizie, diverticolite e stress.
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<strong>Biotina</strong>
<br />Fa parte del complesso B, aiuta la formazione degli acidi grassi e l’utilizzazione di proteine, acido folico, B-5 e B-12. Una carenza nell’uomo causa dolore muscolare, scarso appetito, depressione e insonnia. Le sue funzioni fisiologiche comprendono la buona conservazione della pelle (dermatite seborroica), delle ghiandole sebacee, dei nervi, del midollo spinale e delle ghiandole sessuali. Inoltre sembra abbia valore profilattico nel rallentare la caduta dei capelli.
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<strong>Colina</strong>
<br />Viene considerata una vitamina del complesso B. E’ associata in primo luogo all'utilizzazione dei grassi e del colesterolo. Mantiene sano il fegato, impedendo l’accumulo dei grassi e perciò viene usata per l’aterosclerosi e per l’indurimento delle arterie. Aiuta qualsiasi disturbo renale soprattutto in presenza di emorragia e nefrite. Riduce la pressione alta e sintomi come palpitazione cardiaca, vertigini, mal di testa, rumori nelle orecchie, stitichezza, insonnia e disturbi visivi. E’ un tramite vitale per il sistema nervoso e aumenta le difese immunitarie. Ha effetti anti-depressivi e migliora la memoria e l’apprendimento. E’ di aiuto nella cura del diabete e nella prevenzione dei calcoli alla cistifellea.
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<strong>Inositolo</strong>
<br />Appartiene al complesso B ed è strettamente associato alla colina e alla biotina. Promuove la produzione di lecitina nel corpo e protegge fegato, reni e cuore. Aiuta la nutrizione delle cellule cerebrali, delle membrane degli occhi, intestino e midollo osseo. E’ vitale per la crescita dei capelli e previene la calvizie e l’assottigliamento dei capelli. E’ risultato di grande aiuto per il trattamento della stitichezza, perché ha un effetto stimolante sui muscoli del tratto intestinale. Aiuta ad abbassare il livello del colesterolo nel sangue e i grassi del fegato. Dà sollievo nella tensione premestruale, nel mestruo doloroso e nella mastite cistica (insieme alla colina). Unito alla vitamina E e algli acidi grassi essenziali aiuta nella sclerosi multipla e nei disturbi muscolari. Controindicata è la caffeina che crea grosse carenze di inositolo.
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<strong>Paba (Acido paraminobenzoico)</strong>
<br />E’ una vitamina nella vitamina perché in natura si trova solo in combinazione con l’acido folico. E’ stato usato con successo nel trattamento della vitiligine (che può essere causata anche da una carenza di acido cloridrico, vit. C o B-5) e del lupus eritematosus, della sclerodermia e nella prevenzione delle scottature solari in cui agisce come filtro di protezione assorbendo gli ultra violetti, con uso interno ed esterno. Aiuta la fertilità in entrambi i sessi, particolarmente nelle donne, in quanto stimola la produzione di estrogeno. Il suo uso permette, insieme al complesso B, un minor dosaggio di insulina nei diabetici. E’ anti-artritico, anti-asmatico e ringiovanente (il principio attivo nella cura della dottoressa rumena Aslan). Come uso esterno oltre a prevenire, cura le scottature e combatte rughe, pelle secca e macchie scure.
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<strong>Vitamina C (Acido ascorbico)</strong>
<br />E’ una vitamina antiossidante con proprietà miracolose che possono essere spiegate dal fatto che la C è il “cemento delle cellule”. Combatte lo stress sia fisico che mentale e disintossica; riduce il colesterolo e i trigliceridi, aumenta la resistenza alle infezioni (cistiti, bronchiti ecc.) è di aiuto agli artritici, perché il liquido lubrificante delle giunture diventa meno denso alleviando così il dolore, e ai diabetici (per ogni grammo di vit. C si diminuisce l’insulina di 2 unità). Rafforza i vasi sanguigni e tutto l’organismo aiutando nella produzione del collagene (una sostanza ringiovanente della pelle). Forma le cartilagini ossee, per cui è utilissima in caso di fratture, osteoporosi ecc.. Esalta l’assorbimento del ferro e ripara i tessuti accelerando il processo di 15 cicatrizzazione e di guarigione. Ha proprietà anti-allergiche e anti-coagulanti. Indispensabile soprattutto per chi beve o fuma (per ogni sigaretta si consumano 25 mg di vitamina C). Diminuisce il rischio di calcoli biliari e renali. Migliora il funzionamento del cervello e riduce al minimo la tossicità dei farmaci. Secondo il premio Nobel Linus Pauling, l’assunzione di vitamina C nella dose appropriata per ciascuno, può allungare la vita da 12 a 18 anni!
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<strong>Vitamina D</strong>
<br />Appartiene a quelle sostanze organiche chiamate “steroli”, che sono precursori di molti ormoni importanti. E’ indispensabile all’assorbimento del calcio (rachitismo, osteoporosi ecc.). Necessaria nell’infanzia e nell’adolescenza è utile anche in vecchiaia perché rinforza i denti e previene la piorrea. Secondo il dottor Arthur Knapp, la vitamina D migliora la miopia e le condizioni di congiuntiviti allergiche. Aumentando l'assunzine di vitamina D si può ridurre il rischio di cancro dal 30 al 50%. Studi effettuati su topi nei quali è stato indotto un cancro al colon hanno dimostrato che la crescita del tumore è stata significamente ridotta semplicemente con l'introduzione di vitamina D nella dieta. Insieme alla vitamina A, la D inoltre stimola la capacità reattiva dell'organismo inibendo la crescita dei batteri che causano malattie respiratorie, come raffreddori o influenze.
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<strong>Vitamina E</strong>
<br />E’ una vitamina liposolubile composta da sostanze dette tocoferoli, di cui esistono in natura ben 7 forme: alfa, beta, gamma ecc. Antiossidante, ossigena i tessuti, i muscoli e i nervi aumentando così resistenza ed energia. E’ di aiuto al cuore perché dilata i vasi sanguigni, migliorando la circolazione, sciogliendo i coaguli sanguigni e prevenendone la formazione (trombosi, flebite). Attenua il dolore dell’angina pectoris (precauzione: usare in dosi minime e poi aumentare gradualmente in caso di malattie reumatiche al cuore). Sblocca i vasi sanguigni e perciò aiuta le vene varicose. Riduce il colesterolo facendo aumentare il livello di HDL nel sangue. E’ antianemica, in quanto protegge i globuli rossi. E’ diuretica e quindi abbassa la pressione alta (anche in questo caso si comincia a piccole dosi per poi aumentare gradualmente). E’ di aiuto in caso di distrofie muscolari, arteriosclerosi, diabete, disturbi mestruali e ulcere (impedisce il formarsi di cicatrici). Previene la formazione di “cisti” non cancerose al seno. L’uso esterno, oltre che interno, aiuta nei casi di ustioni, cicatrici, smagliature e rughe. E’ ritenuta, infatti, la vitamina “anti-invecchiamento” perché influenza la formazione cellulare nel processo di sostituzione delle cellule. 
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<strong>Vitamina F</strong>
<br />La vitamina F è una vitamina solubile nel grasso e consiste di acidi grassi polinsaturi (acido linoleico, acido linolenico ecc.). Questi si trovano per lo più negli oli vegetali mentre quelli saturi nel grasso animale. Il corpo non produce questi acidi che debbono essere ottenuti dai cibi e sono tanto necessari quanto più sono i grassi solidi ingeriti. Gli oli più ricchi di acidi grassi polinsaturi sono l’olio di ribes nero, l’olio di cartamo, l’olio di enotera e l'olio di canapa. Questi aiutano ad impedire i depositi di colesterolo nelle arterie; combattono le malattie di cuore; aiutano a dimagrire bruciando i grassi saturi; aiutano a mantenere sani pelle e capelli e influenzano positivamente l’attività ghiandolare. Un altro olio polinsaturo particolare, di cui si discute molto oggi, è l’olio di pesce, che contiene l’acido eicosapentaenoico, di cui è ricca la dieta degli Esquimesi. Il processo aterosclerotico, presso questo popolo, si instaura molto in ritardo rispetto alle culture occidentali e ciò può avere una spiegazione proprio in questo acido, che ha l’effetto di abbassare il livello di colesterolo, ma soprattutto, i trigliceridi (laddove gli altri oli polinsaturi sono meno efficaci). Importantissimo l’effetto fibrinolitico (antitrombotico). Vedi anche la voce "Acidi grassi".
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<strong>Vitamina K</strong>
<br />Necessaria per una normale coagulazione del sangue. Questa vitamina è sintetizzata nel tratto intestinale dalla flora batterica, che viene distrutta in caso di terapia antibiotica. Mangiare in tal caso yogurt e acidophilus. Fonti naturali di vitamina K sono l’alfalfa e la clorofilla.
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<strong>Vitamina P (Complesso C, Bioflavonoidi, Esperidina, Rutina)</strong>
<br />Antiossidante, aiuta la vitamina C a mantenere sano il collagene. Rinforza le pareti dei capillari, prevenendo la facilità alle emorragie. Impedisce gli accumuli di liquido nei tessuti e le emorragie interne ed esterne (lividi). Utile in caso di mestruazioni dolorose o irregolari, vene varicose, cuperosa e emorroidi.
<br /><strong>
<br />OPC (Procianidini oligomerici)</strong>
<br />Fa parte della famiglia dei flavanoli. Lo troviamo soprattutto nei semi e nella corteccia delle piante. Ha un potente effetto di disattivazione dei radicali liberi. I risultati di studi in vitro dimostrano che l’OPC, come antiossidante, è 20 volte più efficace della vitamina C e persino 50 volte più efficace della vitamina E nel disattivare i radicali liberi. I primi studi con l’uso dell’OPC hanno mostrato un effetto molto favorevole alla circolazione periferica. Migliora lo stato di salute dei vasi capillari. L’OPC è un forte inibitore dell’istamina. E’ stato usato con successo nel trattamento di ulcere gastriche, di allergie e di 17 asma. Tra le afflizioni causate almeno in parte dall’azione dei radicali liberi rientrano i problemi di confusione cerebrale nelle persone anziane, il morbo di Alzheimer, l’anoxia come risultato dell’aterosclerosi, così come ateromatosi ed infarto cardiaco e cerebrale e certi tipi di crescita neoplastica causati da fattori chimici, fisici (radiazioni) e biologici.
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<strong>Le informazioni contenute in questo opuscolo sono state tratte da:</strong>
</p><p>
<em>Almanacco della Nutrizione terza edizione di L. J. Dunne - Alfa Omega editrice - Roma
<br />Come Sopravvivere con un Corpo di Bert Schwitters Alfa Omega editrice - Roma
<br />Vitamin Bible di Earl Mindell
<br />Letʼs Get Well di Adelle Davis
<br />Life Extension di Durk Pearson e Sandy Shaw
<br />Super Health di Dr. Donsbach
<br />Zinc and Other Micro-Nutrients di Dr. Carl C. Pfeiffer
<br />Mega Nutrients for your Nerves di H.L. Newbold
<br />Amino Acids di Leon Chactow
<br />Il Libro Completo dei Minerali per la Salute di J.I. Rodale
<br />OPC in Pratica di Bert Schwitters Alfa Omega editrice - Roma
<br />L'acido Alfa-Lipoico di Burt Berkson Editore Tecniche Nuove</em>
</p><p>
<strong><em>NON SI INTENDE USARE QUESTO OPUSCOLO PER SCOPI DIAGNOSTICI O PRESCRITTIVI. PER QUALSIASI TRATTAMENTO O DIAGNOSI DI MALATTIA, RIVOLGETEVI A UN MEDICO COMPETENTE.</em></strong>
</p><p>
<strong>
<br /></strong><strong><a href="http://www.lastrega.com/doc/bioalimenti.pdf">SCARICA IN FORMATO .PDF</a></strong>
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