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      <title>La Strega</title>
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      <description>Integratori di qualità ed efficacia</description>
      <language>it</language>
      <copyright>Copyright 2008</copyright>
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         <title>Chi siamo - presente, passato e futuro</title>
         <description><![CDATA[<p>
Ai nostri affezionati Clienti - amiche e amici,
</p><p>
come molti di voi, ci siamo, da parecchi anni ormai, impegnati a diffondere la cultura della nutrizione e dell’approccio naturale alla salute. Oggi, l’idea di aggiungere integratori di vitamine e altri nutrienti a quel che mangiamo è diventata una prassi molto diffusa in Italia.
</p><p>
Se negli anni ottanta eravamo tra i primi a proporre vitamine, minerali e altri integratori, ormai se ne trovano una grande varietà per tutti i gusti e per molteplici usi. Buona parte degli italiani, in un modo o nell’altro, integra l’alimentazione e si rivolge alle terapie naturali.
</p><p>
Abbiamo sempre pensato che la salute meriti tutto il nostro impegno e il meglio in fatto di alimentazione e integratori. Ci siamo rifiutati di scendere a compromessi evitando di proporre integratori minimali a bassi dosaggi di nutrienti e magari in forma poco biodisponibile. Anche nelle etichette ci è parso molto più importante informare correttamente l’utente piuttosto che nasconderci dietro diciture poco chiare.
</p><p>
La legge, come sempre, è indietro nei tempi. Un chiaro esempio ne è la recente direttiva europea sugli integratori e l’analogo decreto legge italiano. Invece di promuovere e rendere più agevole l’accesso alle sostanze importanti per la nostra salute, la legge cerca invece di limitarle, sia in termini di quantità che di qualità. Chi ci guadagnerà non sarà certo la nostra salute.
</p>]]></description>
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         <pubDate>Tue, 17 Apr 2007 16:03:47 +0100</pubDate>
      </item>
            <item>
         <title>Vitamine - L&apos;enorme falso allarme - Come falsificare uno studio sulle vitamine</title>
         <description><![CDATA[<p>
<strong>** IL GRANDE FALSO ALLARME **</strong>
</p><p>
L'  A.M.A.  (American Medical Association) dichiara che le vitamine possono uccidere.
</p><p>
L'ultimo tentativo della medicina convenzionale per screditare gli integratori  alimentari vitaminici si trova un uno studio molto discutibile pubblicato  nel Journal of American Medical Association (JAMA) in cui si sostiene che le vitamine  possono aumentare il rischio di morte.
</p><p>
Lo studio afferma di aver preso in esame una raccolta di ricerche  su:  Vitamina A, beta-carotene, Vitamina C, E e selenio, concludendo che la maggior parte di questi nutrienti sono veramente dannosi per la salute.
</p><p>
Ovviamente questo è uno studio  effettuato da ricercatori della medicina convenzionale -un'industria che promuove come sani e  sicuri composti chimici brevettati, nonostante molti farmaci  approvati dalla FDA stiano uccidendo 100.000 Americani ogni anno (immagina il  c..... trambusto  se le vitamine uccidessero anche solo una piccolissima frazione di questo numero).
</p><p>
Per evitare di essere imbrogliati da una discutibile ricerca sulle "vitamine", dobbiamo attentamente  considerare gli interessi finanziari  degli autori di questa ricerca.
<br />La rivista JAMA incassa ogni anno milioni di dollari di pubblicità dalle compagnie farmaceutiche.
<br />L'  A.M.A. da parte sua, ha a lungo operato per gettare discedito sulle medicine alternative, tanto da essere considerata poco credibile da chiunque abbia un minimo di familiarità con i rimedi naturali.
</p>]]></description>
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                  <category domain="http://www.sixapart.com/ns/types#category">News</category>
        
        
         <pubDate>Fri, 13 Apr 2007 17:07:18 +0100</pubDate>
      </item>
            <item>
         <title>L&apos;erboristeria - polo dei salutistici?</title>
         <description>Possiamo immaginare l&apos;erborista senza erboristeria e vice versa? Una prima risposta impulsiva sarebbe sicuramente no. Però di fatti, l&apos;erborista diplomato potrebbe benissimo trovare un suo posto nelle realtà produttive, nella consulenza sia alle aziende che al pubblico, oltre che ad essere titolare del punto vendita che è l&apos;erboristeria. Ma un&apos;erboristeria senza l&apos;erborista? Chi avrebbe mai immaginato una cosa simile. Eppure non è del tutto escluso, come vedremo più avanti.

&quot;Erborista Chi&quot; - questo era il titolo di un convegno organizzato dalla redazione di Erboristeria Domani, sul tema delle licenze commerciali dei negozi erboristici. Il convegno si è tenuto a Verona, ospitato da Herbora-Greenlife, il 23 marzo scorso e ha visto interventi interessantissimi. I relatori hanno illustrato agli ascoltatori i punti di vista sia del mondo accademico, delle autorità sanitarie, degli erboristi, del mercato europeo che del legislatore italiano che in questo momento sta predisponendo una normativa per il settore.</description>
         <link>http://www.lastrega.com/legislazione/lerboristeria_polo_dei_salutis.html</link>
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                  <category domain="http://www.sixapart.com/ns/types#category">Legislazione</category>
        
        
         <pubDate>Fri, 13 Apr 2007 14:52:25 +0100</pubDate>
      </item>
            <item>
         <title>Che cosa sono i Bioalimenti?</title>
         <description><![CDATA[<p>
<span style="font-size:11pt;"><strong>CHE COSA SONO QUEI “BIOALIMENTI”?</strong></span><span style="font-size:10pt;">
<br /></span>
</p><p>
Viviamo in una società non naturale: inquinamento, concimi chimici, raffinazione industriale, cibi in scatola, ecc., ecc., sottopongono il nostro corpo ad uno stress fisico notevole, per non parlare degli stress psicologici del mondo moderno, che letteralmente “consumano” le nostre cellule uccidendole o deteriorandole. Da qui nasce l’esigenza di tornare fondamentalmente ad un’alimentazione più sana e “primitiva” possibile: cibi crudi per assicurare enzimi vivi a cellule vive; abolizione delle cosiddette “calorie vuote” come farine raffinate e zucchero bianco, prodotto chimico quest’ultimo, del tutto privo di elementi nutritivi e vero veleno per l’organismo; moderazione nel consumo del caffè (che è una frustata per il corpo) e delle bevande alcoliche. Tutto ciò comunque non basta: il ritmo a cui consumiamo è molto maggiore di ciò che i nostri cibi anche genuini sono in grado di offrirci. L’alimentazione va perciò integrata con concentrati di cibo ad alta “densità” vitaminica, proteica, minerale, per andare a colmare i vuoti già in essere, ma soprattutto per impedire che se ne formino. Che cosa sono questi vuoti? In sostanza, secondo la nutrizione ortomolecolare, che letteralmente significa “raddrizzare la molecola” (nutrendola), sono i piccoli o grossi disturbi che ci impediscono di essere in perfetta salute: acne, coliti, sovrappeso, artrosi, diabete, colesterolemia, pressione alta, ulcere, psoriasi, stitichezza ecc.. Qualsiasi disagio fisico e, secondo il premio Nobel Linus Pauling, anche mentale, può essere ricondotto a carenze nutrizionali che determinano il cattivo funzionamento di quella macchina incredibilmente complicata che è il nostro corpo: basta un solo “bullone” mancante per farla inceppare; e i nostri bulloni sono i circa 50 elementi nutritivi che ogni giorno non dovrebbero mancare sulla nostra tavola! Seguono alcune informazioni, tratte dai libri più aggiornati sull’argomento, dei più importanti tra i “magnifici 50”.
</p>]]></description>
         <link>http://www.lastrega.com/bioalimenti/che_cosa_sono_i_bioalimenti.html</link>
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                  <category domain="http://www.sixapart.com/ns/types#category">Bioalimenti</category>
        
        
         <pubDate>Fri, 13 Apr 2007 14:18:18 +0100</pubDate>
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